È lo standard internazionale che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione Ambientale. È stata emessa dall’ISO (International Organization for Standardization) che è l’associazione mondiale degli enti nazionali di normazione.


La norma è applicabile da parte di qualsiasi organizzazione: grande o piccola, e all’interno di qualsiasi settore, sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, sia nel settore privato che nella Pubblica Amministrazione.


L’obiettivo primario di un Sistema di Gestione Ambientale è tenere sotto controllo gli aspetti dell’attività di una organizzazione che possono avere un impatto sull’ambiente.


Esempi di impatti ambientali sono:

  • la produzione di rifiuti;
  • le emissioni in atmosfera;
  • l’uso delle risorse naturali e delle materie prime naturali;
  • la produzione di rumore nell’ambiente;
  • l’inquinamento luminoso;
  • la contaminazione del suolo e del sottosuolo;
  • gli scarichi idrici.



Per avere la consapevolezza delle proprie problematiche ambientali e per dotarsi di un insieme di strumenti che ne permettano il controllo sistematico. In particolare, il Sistema di Gestione Ambientale è utile per la corretta gestione delle prescrizioni e degli adempimenti previsti dalla legislazione vigente in materia ambientale.

  1. Eseguire l’analisi di tutte le attività svolte al fine di identificare le operazioni che generano impatti ambientali;
  2. Identificare le normative ambientali applicabili alla propria attività;
  3. Eseguire una valutazione della criticità degli impatti ambientali presenti e del grado di rispetto delle prescrizioni di legge;
  4. Predisporre gli strumenti per il controllo delle operazioni che generano impatti ambientali (es. istruzioni operative, misurazioni, ispezioni periodiche, scadenziari, formazione) e le relative responsabilità;
  5. Elaborare la documentazione che descrive il Sistema di Gestione Ambientale;
  6. Istruire il personale interessato all’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale;
  7. Attuare il Sistema di Gestione Ambientale;
  8. Verificare l’efficacia dell’applicazione del sistema e le prestazioni ambientali;
  9. Definire obiettivi di miglioramento e il relativo programma di attuazione.



Per certificazione UNI EN ISO 14001 si intende l’attestazione da parte di un organismo indipendente che il Sistema di Gestione Ambientale di un’organizzazione è conforme ai requisiti stabiliti dalla norma UNI EN ISO 14001.


Per fornire ai propri interlocutori (clienti, pubblica amministrazione, associazioni dei consumatori, etc.) l’evidenza dell’impegno per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente.

  1. Scelta dell’Organismo indipendente e stipulazione del contratto;
  2. Verifica documentale: l’Organismo verifica che la documentazione del sistema sia conforme alla norma e adeguata per l’azienda;
  3. Verifica conformità legislativa: l’Organismo verifica il rispetto delle normative ambientali applicabili all’azienda;
  4. Verifica certificativa: l’Organismo verifica sul campo l’attuazione del Sistema di Gestione Ambientale;
  5. Risoluzione anomalie: si concordano con l’Organismo le azioni da intraprendere per risolvere gli eventuali rilievi emersi;
  6. Emissione del certificato da parte dell’Organismo.



In generale i tempi richiesti vanno da sei a dodici mesi ma ovviamente dipendono da diversi fattori, quali: la complessità dell’organizzazione, il settore di attività, il numero di siti coinvolti, l’impegno profuso, la situazione di partenza, l’applicazione di altri sistemi di gestione.


Il certificato precisa a quali attività viene applicato il Sistema di Gestione Ambientale e in quali siti inoltre può essere certificato dell’azienda. Il certificato ha validità triennale ed è subordinato all’esito positivo delle verifiche periodiche (di norma ogni dodici mesi) eseguite dall’Organismo di certificazione.


La struttura del Sistema di Gestione Ambientale previsto dalla norma UNI EN ISO 14001 è perfettamente allineato alla struttura del Sistema di Gestione della Sicurezza previsto dalla norma OHSAS 18001, inoltre è compatibile con il Sistema di Gestione per la Qualità previsto dalla norma UNI EN ISO 9001.
È quindi possibile sviluppare un Manuale che integri i tre sistemi e utilizzare procedure e altra documentazione in comune. Si deve però ricordare che non esiste una unica certificazione che valga simultaneamente e indifferentemente per i tre sistemi.


Un consulente può svolgere un ruolo positivo perché:

  • dispone del know-how necessario per aiutare l’azienda ad individuare le migliori soluzioni;
  • porta esperienze acquisite in ambiti diversi;
  • non è condizionato nel valutare la realtà aziendale.


 

Ultima verifica: 05/05/2021