L’analisi e la gestione dello stress lavoro-correlato (SLC) costituiscono oggi una delle principali sfide per i datori di lavoro e i professionisti della prevenzione.
Le profonde trasformazioni intervenute negli ultimi anni, accentuate dalla pandemia e accelerate dalla transizione digitale, hanno introdotto nuove modalità organizzative – prima fra tutte il lavoro da remoto – e strumenti tecnologici che, se non adeguatamente governati, possono determinare l’insorgenza di rischi psicosociali emergenti.
L’INAIL, con la pubblicazione del monografico 2025 intitolato “La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato – modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica”, fornisce una risposta concreta a tale esigenza, proponendo alle imprese strumenti di valutazione integrativi, validati scientificamente, da utilizzare in affiancamento alla metodologia standard del 2011 (aggiornata nel 2017).
L’obiettivo è duplice: da un lato, permettere alle aziende di intercettare in modo più efficace i fattori di rischio emergenti, dall’altro favorire una implementazione responsabile e sostenibile delle innovazioni tecnologiche e organizzative, con particolare riferimento al lavoro da remoto in tutte le sue forme (smart working, telelavoro, lavoro a distanza).
Il nuovo modulo si inserisce nel solco tracciato dalla metodologia INAIL consolidata, mantenendo inalterate le quattro fasi del processo (preparatoria, valutazione preliminare, approfondita, pianificazione degli interventi), ma introducendo una serie di strumenti integrativi sviluppati secondo un rigoroso percorso scientifico. La metodologia, infatti, è il frutto di:
- analisi della letteratura scientifica internazionale,
- focus group e interviste con aziende pubbliche e private,
- sperimentazione su oltre 19.000 lavoratori in settori del terziario avanzato.
Da questo lavoro sono nati strumenti operativi che affrontano direttamente le nuove fonti di stress connesse alla digitalizzazione, come l’iperconnessione, la pressione informativa, il conflitto casa-lavoro, l’isolamento sociale e la carenza di feedback strutturati.
Nella fase preliminare, il modulo introduce una Lista di controllo integrata contenente sette nuovi indicatori, progettati per analizzare la qualità dell’implementazione del lavoro da remoto e dell’innovazione tecnologica.
Questi indicatori non modificano il punteggio complessivo della lista originaria, ma offrono spunti preziosi per comprendere se le tecnologie e le nuove modalità organizzative sono state adottate in modo sostenibile.
Tra gli elementi valutati figurano:
- l’idoneità delle dotazioni tecnologiche;
- la formazione tecnica e organizzativa sul lavoro da remoto;
- il coordinamento tra responsabili e lavoratori distanti;
- le procedure per garantire il diritto alla disconnessione;
- l’informativa sulla salute e sicurezza in modalità remota.
Ogni indicatore viene valutato con un sistema di punteggio indipendente e interpretato secondo griglie di lettura che orientano alla riflessione sulle condizioni reali dell’organizzazione.
Nella fase di valutazione approfondita, INAIL ha arricchito il Questionario strumento indicatore con 27 item supplementari suddivisi in tre macro-aree:
- Lavoro da remoto (10 item)
- Innovazione tecnologica (15 item)
- Bilanciamento vita-lavoro (2 item)
Le nuove scale misurano aspetti quali:
- carico di lavoro tecnologico, ovvero l’intensità di richieste gestite attraverso strumenti digitali;
- complessità percepita delle tecnologie;
- invasione della sfera privata da parte degli strumenti lavorativi;
- accettabilità soggettiva delle tecnologie introdotte;
- criticità e isolamento relazionale nelle dinamiche a distanza.
Le risposte raccolte permettono di identificare soglie di rischio specifiche per ciascuna dimensione, calcolate tramite modelli statistici basati su affidabilità interna e distribuzione empirica.
Il sistema adottato consente di attribuire punteggi che vanno interpretati in modo coerente con l’approccio INAIL: a punteggi più bassi corrisponde un rischio più elevato.
Una delle principali innovazioni del documento INAIL 2025 consiste nell’attenzione riservata alla fase di gestione del rischio. Spesso, infatti, le aziende si fermano alla misurazione, senza tradurre i risultati in azioni migliorative concrete.
Per superare questo limite, INAIL propone Schede di supporto per facilitare la conduzione dei focus group nelle fasi preliminare e approfondita. Si tratta di strumenti pratici per coinvolgere attivamente i lavoratori e le figure di prevenzione nella lettura dei dati e nella definizione delle azioni correttive. Le schede guidano il processo attraverso:
- domande chiave per ciascuna dimensione indagata;
- sezioni per la raccolta delle proposte;
- esempi di azioni possibili.
È inoltre prevista una Scheda di sintesi per il Gruppo di gestione, particolarmente utile nelle organizzazioni complesse. Questa scheda consente di mappare le priorità, valutare la fattibilità degli interventi, stimare le risorse necessarie e programmare i tempi di attuazione.
Il monografico specifica chiaramente che l’utilizzo degli strumenti integrativi non rappresenta un obbligo normativo e non equivale a un aggiornamento formale della valutazione ai sensi del D.Lgs. 81/08. Tuttavia, la loro applicazione è fortemente raccomandata in tutti i contesti in cui il lavoro da remoto o l’uso delle tecnologie digitali siano elementi strutturali dell’organizzazione.
In tal senso, l’adozione del modulo rappresenta un’opportunità per anticipare fenomeni di malessere, migliorare il benessere lavorativo, rafforzare il coinvolgimento dei dipendenti e, più in generale, incrementare la capacità dell’organizzazione di adattarsi ai cambiamenti.
Tutti gli strumenti proposti possono essere gestiti tramite la piattaforma online INAIL, che consente l’elaborazione automatica dei questionari compilati, la generazione di report per gruppi omogenei e l’accesso ai materiali didattici e metodologici. L’utilizzo della piattaforma è subordinato alla compilazione di almeno sei questionari validi per ciascun gruppo, in coerenza con le soglie statistiche minime previste.
La piattaforma rappresenta un supporto decisivo per garantire l’affidabilità e la comparabilità dei risultati, riducendo il margine di errore interpretativo e facilitando la successiva restituzione ai soggetti coinvolti.
Il modulo contestualizzato INAIL 2025 rappresenta un passo decisivo verso una prevenzione personalizzata, digitale e partecipativa. L’approccio proposto non si limita a rilevare la presenza di stress, ma si propone di comprenderne le cause sistemiche, di attivare il dialogo tra le parti e di sostenere interventi sostenibili e condivisi.
L’integrazione degli strumenti nella metodologia standard permette alle aziende di non perdere il rigore procedurale, ma al contrario di potenziarlo, affrontando le sfide dell’innovazione con una prospettiva scientifica e concreta.
In un’epoca in cui il lavoro cambia più rapidamente delle leggi, è fondamentale dotarsi di strumenti capaci di leggere il presente per costruire un futuro del lavoro realmente sano, equo e produttivo.
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