Negli ultimi mesi lo smart working è tornato sotto attenzione dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Molte aziende pensano ancora che lavorare da casa riduca le responsabilità del Datore di Lavoro. Non è così!.
L’obbligo di gestire i rischi nel lavoro agile esiste da anni, in particolare con riferimento all’art. 22 della Legge 81/2017. Dal 7 aprile 2026, con le modifiche introdotte nel D.Lgs. 81/2008, questo obbligo diventa ancora più concreto perché collegato direttamente al sistema sanzionatorio.
Non cambia la sostanza dell’obbligo, cambia il rischio per chi non lo gestisce.
Dove si espongono davvero le aziende?
Nella pratica, gli errori sono sempre gli stessi. Molte aziende:
- non hanno un’informativa aggiornata sul lavoro agile;
- non riescono a dimostrare la consegna al lavoratore;
- non hanno collegato lo smart working al DVR.
Questo crea un problema serio. In caso di controllo, l’azienda non ha elementi per dimostrare di aver gestito il rischio.
Smart working e DVR: il punto che molti ignorano
Uno degli errori più frequenti è trattare il lavoro agile come qualcosa di “separato”.
In realtà deve essere integrato nella gestione della sicurezza aziendale.
Il DVR deve:
- considerare le mansioni svolte da remoto;
- individuare i rischi compatibili con questa modalità;
- indicare le misure adottate.
Se questo passaggio manca, la gestione è incompleta.
Informativa e prova della consegna: qui si gioca tutto
Non basta avere il documento. Serve dimostrare:
- che è stato consegnato;
- che il lavoratore lo ha ricevuto;
- che è coerente con l’organizzazione aziendale.
Senza firma o tracciabilità, l’informativa non esiste dal punto di vista ispettivo.
Responsabilità del lavoratore: chiarimento necessario
Molti Datori di Lavoro pensano di non avere responsabilità perché il lavoratore opera da casa.
La realtà è diversa.
Il Datore di Lavoro deve:
- fornire informazione;
- definire regole;
- organizzare il lavoro.
Il lavoratore deve:
- rispettare le indicazioni ricevute;
- collaborare alla prevenzione.
La sicurezza diventa condivisa, ma non sparisce.
Cosa fare subito?
Chi vuole mettersi in regola non deve complicare la gestione.
Serve intervenire su tre elementi:
- aggiornare la documentazione (DVR o integrazione);
- consegnare l’informativa ai lavoratori;
- raccogliere evidenza della consegna.
Sono azioni semplici, ma decisive.
Perché conviene intervenire ora?
Il punto non è solo evitare sanzioni.
Una gestione corretta:
- riduce il rischio di contenziosi;
- chiarisce le responsabilità;
- mette ordine nell’organizzazione.
Chi rimanda si espone senza accorgersene.
Supporto alle aziende del territorio
MODI® affianca le imprese del Veneto nella gestione della sicurezza anche per il lavoro agile, con un approccio operativo:
- incarichi RSPP esterni;
- aggiornamento DVR e documentazione;
- predisposizione informative e verbali;
- supporto nella gestione dei lavoratori.
Verifica la tua situazione
Se nella tua azienda è attivo lo smart working, vale la pena fare una verifica.
Numero verde 800300333
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Autore
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Francesca Quintavalle è la voce e la penna dietro l’ecosistema digitale di MODI SRL (Mestre e Spinea Venezia ). In qualità di copywriter e curatrice editoriale, Francesca gestisce integralmente i contenuti, i blog e le sezioni documentali di tutti i portali che fanno capo al MODI Network. Da oltre 25 anni segue la comunicazione di MODI Srl su temi legati alla sicurezza sul lavoro, alla formazione, ai sistemi di gestione e alla privacy. Crea FAQ, infografiche, depliant e carica documenti utili
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