Ecco una veloce lettura per prendere visione delle nuove disposizioni sulla gestione dei “near miss” (mancati infortuni) e l’opportunità di aggiornamento del DVR e delle procedure aziendali.
Che cosa si intende per “near miss”?
Con il termine near miss si indicano gli eventi o le situazioni che avrebbero potuto provocare un infortunio sul lavoro ma che, per circostanze favorevoli o casuali, non hanno prodotto danni alle persone. Si tratta quindi di incidenti mancati o situazioni potenzialmente pericolose che rappresentano un importante indicatore di rischio all’interno dell’organizzazione aziendale.
Quale norma introduce il nuovo obbligo di gestione dei near miss?
Le nuove disposizioni derivano dalla Legge 29 dicembre 2025 n. 198, che ha convertito il D.L. 31 ottobre 2025 n. 159. L’articolo 15 della norma introduce un sistema nazionale di identificazione, tracciamento e analisi dei near miss per le imprese con più di 15 dipendenti.
Quali aziende sono interessate?
Le disposizioni riguardano le aziende con più di 15 lavoratori. Per tali imprese diventa necessario organizzare un sistema strutturato di segnalazione e gestione dei mancati infortuni.
Le linee guida INAIL sono già disponibili?
No. Le linee guida operative nazionali non risultano ancora pubblicate. La norma prevede che vengano emanate dal Ministero del Lavoro e dall’INAIL entro il 30 aprile 2026.
Le aziende devono già attivarsi?
Sì, è consigliabile iniziare già ora a predisporre procedure interne e modalità di registrazione degli eventi potenzialmente pericolosi.
Anche se alcuni aspetti operativi saranno chiariti dalle future linee guida, il legislatore ha già introdotto il principio della gestione strutturata dei near miss come elemento integrante della prevenzione aziendale.
I near miss devono essere collegati al DVR?
Sì. I mancati infortuni rappresentano indicatori utili alla valutazione dei rischi e possono evidenziare carenze organizzative, tecniche o procedurali. Per questo motivo è opportuno integrare il sistema near miss nel DVR e nelle procedure aziendali di sicurezza.
Quali attività dovrebbe attivare un’azienda?
Le aziende dovrebbero:
• predisporre una procedura interna;
• definire modalità di segnalazione;
• raccogliere e registrare gli eventi;
• analizzare le cause;
• individuare azioni correttive;
• coinvolgere Datore di Lavoro, Preposti, RSPP e lavoratori;
• conservare evidenza documentale delle attività svolte.
Chi può segnalare un near miss?
La segnalazione può essere effettuata da lavoratori, preposti, dirigenti o altre figure aziendali che rilevino situazioni potenzialmente pericolose o eventi che avrebbero potuto causare un infortunio.
Qual è l’obiettivo della nuova normativa?
L’obiettivo è promuovere un approccio proattivo alla sicurezza sul lavoro. Analizzare gli eventi mancati consente di intervenire prima che si verifichino infortuni reali.
Le aziende ISO 45001 sono avvantaggiate?
Sì. Le aziende che adottano un Sistema di Gestione ISO 45001 dispongono spesso già di procedure di gestione eventi, non conformità e azioni correttive che possono essere integrate con la gestione dei near miss.
Sono previste comunicazioni verso enti esterni?
La normativa prevede la comunicazione di dati aggregati relativi ai near miss e alle azioni correttive adottate. Le modalità operative verranno definite dalle future linee guida ministeriali.
MODI® può supportare l’azienda?
Sì. MODI® può supportare le Aziende Clienti attraverso:
• aggiornamento DVR;
• predisposizione procedura near miss;
• modulistica e registri;
• formazione e sensibilizzazione;
• supporto operativo RSPP;
• integrazione con sistemi ISO 45001;
• assistenza continuativa sugli adempimenti.
Le aziende già certificate ISO 45001 risultano generalmente avvantaggiate, poiché molte procedure di gestione delle non conformità e degli eventi incidentali possono essere adattate anche alla gestione dei near miss.
Per approfondimenti o per valutare un aggiornamento documentale e organizzativo dedicato alla Vostra realtà aziendale, MODI® resta a disposizione.
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