Consulenza Sicurezza Veneto: D.Lgs. 81/08
Obblighi del Datore di Lavoro e RSPP Esterno
Sabato 30 Maggio 2026




Approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni il nuovo Accordo che definisce la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni il nuovo Accordo che definisce la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

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L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 segna un momento di svolta nel panorama della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia. Dopo anni di frammentazione normativa e interpretazioni diversificate, il nuovo testo si propone come l’unico riferimento per la definizione di durata, contenuti minimi e modalità formative in attuazione dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/08.

Il risultato è un documento strutturato, completo e integrato, che supera definitivamente gli accordi del 2011 e si inserisce nel più ampio contesto di semplificazione e armonizzazione normativa voluto dal legislatore.

Tra le novità più rilevanti introdotte dall’Accordo del 2025 vi è la ridefinizione del perimetro formativo per tutte le figure della sicurezza, con un’attenzione particolare al ruolo del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori, degli RLS e dei formatori.

Viene finalmente colmata una lacuna strutturale: la formazione del datore di lavoro non era mai stata regolata in maniera esaustiva, nonostante la responsabilità diretta che questa figura detiene nella gestione del sistema prevenzionistico aziendale.

Il nuovo Accordo stabilisce un modulo formativo obbligatorio anche per i datori di lavoro, con una durata differenziata in base alla classificazione del rischio aziendale (basso, medio, alto), e con verifiche finali a garanzia dell’effettiva acquisizione delle competenze.

Il principio della formazione quale misura di prevenzione primaria si concretizza nella richiesta di una progettazione coerente dei percorsi formativi, i quali dovranno essere aggiornati periodicamente non solo in funzione della scadenza quinquennale, ma anche a seguito di modifiche organizzative rilevanti, introduzione di nuove attrezzature o tecnologie e in caso di eventi infortunistici.

Questa impostazione dinamica risponde all’esigenza di garantire una preparazione continua e contestualizzata dei soggetti formati.

Sul piano metodologico, l’Accordo del 2025 pone una forte enfasi sulla qualità della formazione, promuovendo l’utilizzo di metodologie attive, esercitazioni pratiche, simulazioni e casi studio, anche nei percorsi erogati in modalità e-learning, che viene confermata ma vincolata a criteri rigorosi di tracciabilità, interazione, monitoraggio e verifica.

Si riconosce pertanto il valore dell’innovazione tecnologica nella formazione, purché accompagnata da un rigoroso controllo qualitativo.

Una sezione interamente dedicata ai formatori rappresenta un altro elemento di rilievo: viene aggiornato e consolidato il sistema di qualificazione dei docenti, individuando criteri professionali e formativi minimi, con l’obiettivo di assicurare uniformità e affidabilità nella trasmissione dei contenuti.

I formatori dovranno dimostrare non solo una preparazione tecnica, ma anche competenze didattiche e capacità comunicative, in linea con i principi dell’andragogia.

L’Accordo introduce inoltre nuove disposizioni in merito alla figura del preposto, alla quale viene attribuito un ruolo strategico nell’intercettare e segnalare comportamenti a rischio e nel promuovere il rispetto delle procedure aziendali.

Il legislatore conferma l’obbligo di una formazione specifica integrativa per i preposti da effettuare in presenza e con cadenza almeno biennale, rafforzando così la funzione di vigilanza operativa e di promozione della cultura della sicurezza.

Di particolare interesse è l’inserimento di un modulo formativo trasversale incentrato sulla percezione del rischio e sulle competenze relazionali, riconosciute oggi come strumenti chiave per la prevenzione. La formazione non è più solo trasferimento di nozioni tecniche, ma diventa processo di crescita personale e professionale, capace di incidere sui comportamenti e sulle scelte quotidiane nei contesti lavorativi.

Il nuovo Accordo rafforza anche il ruolo delle Regioni e degli enti bilaterali nella programmazione dell’offerta formativa, pur mantenendo la responsabilità finale in capo ai datori di lavoro. L’obiettivo è garantire un monitoraggio uniforme e una valutazione di efficacia dei percorsi formativi, con la possibilità di azioni correttive in caso di scostamenti dagli standard previsti.

Infine, l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 si configura come uno strumento operativo a disposizione dei datori di lavoro e dei consulenti che intendono garantire la piena conformità normativa e promuovere un’effettiva cultura della prevenzione in azienda.

È un testo che andrà integrato nei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), nei piani formativi aziendali e nei modelli organizzativi 231.

In definitiva, il nuovo Accordo rappresenta un passo avanti nella costruzione di un sistema prevenzionistico moderno, orientato alla qualità, all’efficacia e all’uniformità. Per i professionisti del settore, è l’occasione per aggiornare le proprie competenze e rinnovare l’approccio alla formazione in chiave strategica.

Una consulenza personalizzata, un incontro conoscitivo, iscrizione ai corsi chiamare il numero verde 800300333. Per altre informazioni sull’argomento trattato in questo articolo suggeriamo di visitate i siti internet www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. Per comunicare con lo Staff di MODI anche con whatsapp al numero 0415412700. L’indirizzo di posta elettronica è modi@modiq.it.

Autore

Francesca Quintavalle è la voce e la penna dietro l’ecosistema digitale di MODI SRL (Mestre e Spinea Venezia ). In qualità di copywriter e curatrice editoriale, Francesca gestisce integralmente i contenuti, i blog e le sezioni documentali di tutti i portali che fanno capo al MODI Network. Da oltre 25 anni segue la comunicazione di MODI Srl su temi legati alla sicurezza sul lavoro, alla formazione, ai sistemi di gestione e alla privacy. Crea FAQ,  infografiche, depliant e carica documenti utili

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