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Obblighi del Datore di Lavoro e RSPP Esterno
Sabato 30 Maggio 2026




Near miss e prevenzione: cosa cambia per le aziende con oltre 15 dipendenti

Near miss e prevenzione: cosa cambia per le aziende con oltre 15 dipendenti

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La gestione dei near miss, cioè dei mancati infortuni, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche di prevenzione aziendale. Con l’entrata in vigore della Legge 29 dicembre 2025 n. 198, molte imprese italiane sono chiamate a rafforzare i propri sistemi di gestione della sicurezza.

La norma introduce infatti un nuovo obbligo organizzativo per le aziende con più di quindici dipendenti. Queste imprese dovranno dotarsi di procedure strutturate per individuare, registrare e analizzare gli eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio sul lavoro.

Il principio alla base della norma è chiaro. Non basta più analizzare gli infortuni accaduti. È necessario studiare anche gli episodi che, per circostanze favorevoli, non hanno provocato danni.

Questo approccio rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione della sicurezza. La prevenzione non è più soltanto reattiva. Diventa invece predittiva e proattiva, perché consente di intervenire prima che si verifichi un evento dannoso.

Che cosa sono i near miss?

Il termine near miss indica un evento che avrebbe potuto causare un infortunio ma che non ha prodotto conseguenze per i lavoratori. Spesso l’assenza di danni dipende da circostanze casuali o da condizioni favorevoli.

Un esempio tipico è la caduta di un oggetto vicino a un lavoratore senza che questo venga colpito. Anche un guasto improvviso di un macchinario che non provoca lesioni può essere classificato come mancato infortunio.

Situazioni di questo tipo non devono essere sottovalutate. Ogni near miss rappresenta infatti un segnale di rischio all’interno dell’organizzazione del lavoro. Quando questi eventi non vengono analizzati, il problema può ripresentarsi. In circostanze diverse le conseguenze potrebbero essere molto più gravi.

Per questo motivo i sistemi moderni di gestione della sicurezza includono la raccolta e l’analisi sistematica dei mancati infortuni. Si tratta di informazioni preziose per individuare criticità nei processi aziendali e migliorare le misure di prevenzione.

Perché analizzare i mancati infortuni

L’analisi dei near miss permette alle aziende di raccogliere dati utili per comprendere meglio le dinamiche degli incidenti. Molti studi sulla sicurezza evidenziano un fenomeno ricorrente. Prima di un infortunio grave si verificano spesso numerosi eventi minori.

Questi episodi rappresentano segnali anticipatori del rischio. Ignorarli significa rinunciare a un’importante opportunità di prevenzione. Quando l’azienda registra e analizza tali eventi, può individuare problemi tecnici, organizzativi o procedurali che potrebbero generare situazioni pericolose nel tempo. La prevenzione diventa quindi più concreta e basata su dati reali. Le decisioni non dipendono più soltanto dall’esperienza o dalle percezioni, ma da informazioni raccolte direttamente nei luoghi di lavoro.

Il nuovo obbligo per le aziende?

La normativa introduce un sistema strutturato per la gestione dei near miss nelle aziende con oltre quindici dipendenti. Le imprese dovranno innanzitutto individuare gli eventi potenzialmente pericolosi. Successivamente sarà necessario registrarli in modo sistematico. Ogni evento dovrà essere analizzato attraverso una procedura definita. L’obiettivo è comprendere le cause che hanno generato la situazione di rischio. Sulla base dei risultati dell’analisi, l’azienda dovrà adottare misure correttive o preventive. Questi interventi servono a ridurre la probabilità che lo stesso evento possa ripetersi. La norma prevede inoltre la comunicazione di dati aggregati relativi ai near miss registrati. Dovranno essere trasmesse anche informazioni sulle azioni correttive adottate dalle aziende.

Questo sistema consentirà di raccogliere dati utili per migliorare le strategie nazionali di prevenzione degli infortuni.

Le future linee guida di Ministero del Lavoro e INAIL

L’applicazione concreta del nuovo obbligo sarà definita attraverso specifiche linee guida nazionali. Il Ministero del Lavoro e l’INAIL dovranno pubblicare questi documenti entro il 30 aprile 2026. Le linee guida stabiliranno i criteri per identificare i near miss e le modalità di registrazione degli eventi. Potrebbero essere introdotti anche indicatori per classificare i mancati infortuni in base alla loro gravità potenziale.

Un altro aspetto riguarderà le modalità di comunicazione dei dati alle autorità competenti. L’obiettivo è creare procedure uniformi per tutte le imprese.

Questo passaggio sarà fondamentale per costruire un sistema informativo nazionale capace di supportare le politiche di prevenzione.

Come organizzare la segnalazione dei near miss in azienda?

Per rispettare la nuova normativa le imprese dovranno dotarsi di una procedura interna per la segnalazione dei mancati infortuni. Il sistema deve essere semplice e facilmente utilizzabile dai lavoratori. La segnalazione deve poter avvenire in modo rapido e senza difficoltà operative.

Molte aziende utilizzano moduli di segnalazione o piattaforme digitali dedicate. L’importante è che ogni evento venga registrato e successivamente analizzato. L’analisi può mettere in evidenza problemi tecnici, difetti nelle attrezzature oppure criticità organizzative.

Le azioni correttive possono riguardare diversi aspetti dell’attività aziendale. In alcuni casi si interviene sui processi di lavoro. In altri si modificano procedure operative o si introducono attività di formazione specifica per i lavoratori.

Il ruolo della cultura della sicurezza

Un sistema di segnalazione dei near miss funziona solo se i lavoratori partecipano attivamente. È quindi fondamentale sviluppare una vera cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione. I lavoratori devono sentirsi liberi di segnalare situazioni pericolose. La segnalazione non deve essere percepita come un’accusa o come un comportamento negativo.

L’obiettivo è migliorare la sicurezza di tutti. Per questo motivo è importante promuovere un clima di collaborazione. La formazione svolge un ruolo decisivo. Anche la comunicazione interna è essenziale per spiegare ai lavoratori l’importanza della segnalazione degli incidenti mancati.

Quando i dipendenti partecipano al sistema di segnalazione, l’azienda riesce a individuare rapidamente le criticità e a intervenire prima che si verifichino infortuni.

Un cambiamento importante per la prevenzione!

L’introduzione dell’obbligo di gestione dei near miss rappresenta un passo significativo nell’evoluzione delle politiche di sicurezza sul lavoro. Le aziende non devono più limitarsi a gestire gli incidenti accaduti. Devono analizzare anche i segnali che precedono gli eventi più gravi. Questo approccio consente di intervenire tempestivamente e di migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione. Per molte imprese sarà necessario organizzare nuove procedure interne e aggiornare i propri sistemi di gestione della sicurezza.

La gestione dei mancati infortuni non rappresenta soltanto un adempimento normativo. Può diventare anche uno strumento concreto per migliorare l’organizzazione del lavoro e ridurre il rischio di incidenti.

Nell’ambito dell’incarico di Consulenza o come Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) possiamo supportare le aziende nella corretta applicazione della nuova normativa.

Il supporto può riguardare la predisposizione delle procedure aziendali per la segnalazione dei near miss, la definizione della modulistica di registrazione degli eventi e l’analisi delle cause con l’individuazione delle misure correttive più efficaci.

È inoltre possibile organizzare attività di formazione dedicate ai lavoratori e ai preposti per rendere operativo il sistema di segnalazione.

Per un confronto operativo finalizzato ad adeguare l’organizzazione aziendale ai nuovi obblighi normativi è possibile contattare il numero verde 800300333.

Visionare  la Legge 29 dicembre 2025 n. 198 per approfondimenti.

Chiarimenti aggiuntivi sono indicate nelle FAQ dedicate alla gestione dei near miss da MODI SRL.

Per una consulenza personalizzata, un incontro conoscitivo, iscrizione ai corsi chiamare il numero verde 800300333. Se volete altre informazioni sull’argomento trattato in questo articolo suggeriamo di visitare i siti internet:

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A cura di MODI SRL – Società di consulenza e formazione Responsabile editoriale:
Francesca Quintavalle referente del servizio Clienti numero verde 800300333 . Risponde alle domande più frequenti sui Sistemi di Gestione per la Sicurezza, Qualità, Ambiente e Privacy.
Dal 1998 MODI SRL

Autore

Francesca Quintavalle è la voce e la penna dietro l’ecosistema digitale di MODI SRL (Mestre e Spinea Venezia ). In qualità di copywriter e curatrice editoriale, Francesca gestisce integralmente i contenuti, i blog e le sezioni documentali di tutti i portali che fanno capo al MODI Network. Da oltre 25 anni segue la comunicazione di MODI Srl su temi legati alla sicurezza sul lavoro, alla formazione, ai sistemi di gestione e alla privacy. Crea FAQ,  infografiche, depliant e carica documenti utili

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